La nostra storia

Dalle Origini agli anni '30

Dalle ricerche d’archivio si può dire che la nostra banda è nata nella prima metà dell’Ottocento. Ecco in breve ciò che si è accertato sulle origini. Nel 1823 viene assunto come organista parrocchiale il Maestro Giosafatte Caffi. Nel registro spese diverse ordinarie e straordinarie della Fabbriceria di Castiglione si legge:
“30 maggio 1845. Conto della Società Filarmonica e per essa al di lei istruttore Sig. Caffi Giosafatte per la ricongiunzione accordatale per l’accompagnamento con la musica nella Processione nel giorno del Corpus Domini, £.30”.
E’ il primo documento in cui si fa esplicita menzione di una società Filarmonica e del “di lei istruttore”: elementi questi che attestano non solo l’esistenza, che si può far risalire almeno ad un anno o due prima, ma, soprattutto, la data della presentazione in pubblico e la conseguente esecuzione musicale del corpo bandistico.


Foto di gruppo del 1933

Ancora nel medesimo registro si può leggere:
“7 ottobre 1846, al Sig. Caffi Antonio, capobanda, per essersi presentato con i suoi compagni filarmonica suonare in tempo della processione solenne nel giorno dedicato alla solennità del S. Rosario, £.38”
e più avanti, che il 12 giugno 1847 la banda ed il suo direttore condecorano la funzione del Corpus Domini, e che il 7 ottobre dello stesso anno i medesimi partecipano alla funzione della prima Domenica d’ottobre.

Se mai ci fossero dubbi sulla chiarezza del primo documento, i seguenti accertano definitivamente che la Società Filarmonica era Castiglionese, come i suoi maestri, il primo per elezione, il secondo per nascita. Quale poi sia stata la sua storia, se abbia vissuto cioè operato con continuità o saltuariamente, non si saprà mai.
Non mancano tuttavia notizie di servizi, specialmente religiosi, che la banda presta di tanto in tanto. Segni manifesti della sua esistenza. Ancora alla fine del secolo, il giornale “Il Cittadino” nel n°26 del 7 luglio 1899 riportava da Castiglione:
“…imponente la processione colla statua del Sacro Cuore, ottimo il servizio prestato dal Corpo Musicale…”
e nel n°27 del 25 luglio 1900 annotava:
“…la statua fu portata per le vie del borgo tra inni dolcissimi cantati da uno stuolo di ragazzetti, tra i lieti concerti della banda Cattolica”.

Nel Novecento, ai maestri Caffi subentra il Maestro Fratti, di cui però, è pervenuto solo il nome. La direzione passa quindi al Maestro Serafino Donati e per ben due volte la banda si divide in Civica e Parrocchiale. Si conosce, che un gruppo era chiamato “nadrin” e operava per la famiglia Spizzi. I gruppi sono di circa 30 elementi e la prima “secessione” termina nel 1910 per cui rimane alla guida di Donati. Si ridivide poi con l’arrivo di Angelo Bettoniche che alla fine rimarrà solo alla guida, diventando anche sindaco del paese. La banda non dispone della divisa che era invece in uso agli inizi del secolo.

Nel 1930 la banda è parrocchiale e si riscontrano scaramucce con l’allora parroco Mons. Codazzi. Da documenti ritrovati in parrocchia emergono alcune curiosità: un servizio veniva fatto pagare da 50 a 150 Lire; 24 libretti vengono a costare 30 Lire; una partitura per il maestro 4 Lire; ogni ancia per clarinetto 1 Lira; un flicornino 150 Lire, due piatti 130 Lire; due bocchini per clarinetto 11 Lire. Contrariamente ad oggi, venivano anche ripartiti gli utili di cui una quota al maestro, una ai musicanti ed una parte rimaneva in cassa.

Dagli anni '30 agli anni '80

Nel 1933, in una lettera del 28 aprile, Ester Erzaghi, vedova del Maestro Serafino Donati, comunica che dona al complesso tutti gli spartiti del marito, sicura che dell’estinto si serberà un costante ricordo. La promessa è stata mantenuta poiché nel 1995 è stata data una medaglia commemorativa alla figlia.
Nel 1935, la banda diventa autonoma, ma la guerra d’Abissinia e la seconda guerra mondiale bloccano l’attività musicale.

Dal 1956, entra il nuovo parroco Mons. Carenzi. Grande esperto ed appassionato di musica, contribuirà al miglioramento della banda. Nel 1961 Ferri, succeduto ad Angelo Bettoni come capo-banda, lascia. Gli incarichi vengono così suddivisi: per la parte dei servizi diventa capobanda Alessandro Bettoni (Sandro), mentre la direzione viene affidata ad un grande maestro: Don Bruno Ferrari. Entrambi lavorano per gli allievi, ma è un periodo poco felice, per tutte le bande. Sono pochi quelli che rispondono e gli organici si restringono. Si arriva a suonare, negli anni sessanta, in solo 18 elementi.
Pochi, ma bravi.


Processione del Corpus Domini del 1949


Foto ricordo del 1950

Nel 1963 la banda, denominata Donati-Bettoni partecipa ai convegni di Brembio e Paullo. Il 1° Novembre 1964, si reca a Milano, a rinforzare la banda di Rogoredo in fase di scioglimento. Di fatto la divisa è quella di Rogoredo, ma quasi l’intera banda è Castiglionese. Si suona per la storica inaugurazione della Metropolitana Milanese, in Piazza Duomo. Anche a Capodanno molti si recano a Milano con la banda di Rogoredo per il saluto al Sindaco ed al Cardinale. Nel 1964 Don Bruno va missionario in Brasile e viene chiamato a dirigere il maestro Raffaele D’Avanzo che rimarrà fino al 1995.

Nel 1969 il debutto con la nuova divisa azzurra: la divisa viene a costare £.33.000 ed è confezionata dalla sartoria Dragoni di Bergamo.

Il 4 maggio 1969 vengono invitate a partecipare a un convegno le bande di Livraga, Brembio, paullo, Senna Lodigiana, S.Donato Milanese; dopo la sfilata per il paese eseguono nell’ordine: “Orfeo all’inferno”, “Patria”, “Appuntamento con Suppè”, “Va’ pensiero”, “Follie ‘50” quella di Castiglione esegue: “Oriente ed Occidente” ed una “Fantasia Jazz”. L’organico castiglionese è composto da 33 strumentisti e precisamente 11 clarinetti, 2 sax, 5 trombe, 3 genis, 2 tromboni, 4 bassi, 2 flicorni baritoni, 1 flicorno soprano, 3 percussionisti.

In questi anni cominciano a funzionare i corsi di orientamento musicale tenuti da Franco Bassanini. L’organico supera le 40 unità.


La Filarmonica diretta da Don Bruno Ferrari

Nel 1975 viene premiato Giuseppe Amiti (Pepu) per i 50 anni di attività. Aveva debuttato nel 1925, all’età di 12 anni. Vengono premiati anche Luigi Grazzani e Sandro Fusari per 30 anni di attività e Luigi Bettoni, Giuseppe Anelli, Luigi Buscaini per 27 anni di presenze. Purtroppo il 16 agosto la banda partecipa ai funerali di Agamennone Amiti, 26 anni. Era stato eletto sindaco di Castiglione due mesi prima.

Nel 1976 l’organico si avvicina alla cinquantina. Nel 1977 si festeggia con un concerto il 50° di sacerdozio di Mons. Carenzi. Il suo attaccamento alla banda ed alla musica è percepibile in quello che egli ha scritto sul bollettino parrocchiale del 30 ottobre 1977: “un vero godimento ho provato nell’assistere al concerto d’autunno della nostra banda. Il cinema 2000 era esaurito. Tutti attenti dal principio alla fine, anche i piccoli, che non erano pochi; figuratevi se non lo doveva essere il più anziano, io, un patito della bella musica, non appena di quella religiosa alla quale continua ad andare la mia stima e preferenza e considero la madre di tutta la più bella musica, anche profana. Non sono eseguiti pezzi d’opera, ma le composizioni eseguite di autori recenti erano, almeno alcune, assai impegnative. Una mi è parsa particolarmente difficile per gli improvvisi passaggi di tonalità, ad accordi così arditi da lasciare sospesi chi non ha dimestichezza con la bella musica. Un bravo ai maestri D’Avanzo e Bassanini. Un bravo a tutti i componenti del complesso bandistico castiglionese. Moltissimi gli applausi. Non sono naturalmente mancati i miei…”

Nel 1979 il nome viene cambiato in Filarmonica Castiglionese ed inizia un importante ciclo di concerti nel teatro Municipale di Casalpusterlengo, a cura della Tampa Lirica. Il primo concerto si tiene il 17 febbraio. Il 9 giugno, grande concerto in chiesa, con la corale Vittadini di Pavia. Presente il Vescovo.

Dagli anni '80 agli anni '90

Nel 1980 l’organico è di 62 elementi, un risultato insperato. In un anno vengono effettuati ben 51 servizi, a dimostrazione di come è apprezzata la Filarmonica. Fra questi ricordiamo il 30 marzo, a Lodi alla fiera del latte. Il 26 aprile, il secondo concerto alla Tampa Lirica; il 10 giugno partecipa ad un convegno a Livraga, con altre 10 bande, per il centenario di fondazione. Il 22 giugno, concerto a Baveno, sul Lago Maggiore. Il 31 agosto, concerto nella chiesa dei Cappuccini, per il Bicentenario della Madonna. Il 21 settembre, grande convegno a Milano per il 25° dell’ANBIMA. Partecipano 39 bande e, quella di Castiglione è scelta, con Brembio, per un’esibizione nel Castello Sforzesco.


Concerto a Lodi 1981


Concerto di Natale 1986

Nel Nel 1982 vengono effettuati ben 14 concerti. L’8 marzo, concerto a Milano in Piazza Cuoco al Teatro Quartiere. Il 25 aprile, con la corale Vittadini, nel Cinema 2000 per “Una rosa per la vita”. Il 24 maggio, nella chiesa di Abbadia Cerreto, storico concerto, con la banda e la corale di Brembio. Partecipazione ad un gemellaggio tra Chignolo Po e Lion ripreso da Rai 3. Il 20 dicembre, nella Parrocchiale, primo della tradizione dei concerti di Natale. Un avvenimento importante nella storia della banda. Il 29 giugno, in occasione della processione del Corpus Domini, debuttano le prime tre ragazze: Giuseppina Dossena, Susanna Fusari e Mariuccia Marconi. Vengono premiati per l’impegno: Antonio Anelli, Carlo Anelli, Francesco Bettoni, Ivano Quaglia, Saverio Uggè, Carlo Venturini.

1982: La banda sfila per il paese indossando per la prima volta l’impermeabile. Ricordiamo i concerti a Lodi, a Settimo Milanese e a Codogno per l’Arma dei Carabinieri. Il 7 giugno, purtroppo, la banda partecipa al funerale del bandista Giuseppe Pedrazzini, morto in un incidente a Camaraigo, con la vespa. Suonava il saxofono.

1983: Vengono acquistate 50 sedie per la sala prove. In settembre il quarto concerto con la Tampa Lirica di Casalpusterlengo, con la corale Vittadini di Pavia, finalizzato ad una raccolta per la lotta contro i tumori. Il 2 aprile partecipa ai funerali dell’artista castiglionese Luigi Brambati, apprezzato pittore. Il 2 ottobre siinaugura il Nuovo Municipio in via Roma.

1984: Il 6 giugno vengono indossate, durante un convegno a Crema, le nuove divise estiva. Il 22 agosto partecipa ai funerali di Mons. Giuseppe Carenzi, parroco, grande sostenitore della Filarmonica ed esperto musicista. La sede delle prove è trasferita dalle scuole elementari, al seminterrato del nuovo municipio, in via Roma. Grande concerto, in chiesa il 30 settembre, quale benvenuto al Parroco Mons. Franco Felini. Il 18 novembre concerto a Fombio, per festeggiare il castiglionese Don Ernesto Zanelotti.

1985: E’ l’Anno Europeo della Musica. Il 26 maggio partecipa al 50° anniversario di fondazione della banda di San Donato Milanese, con cui c’è un rapporto di amicizia e collaborazione.

1986: La medie delle presenze sale al record di 45, si raggiungono le 60 unità e l’organico totale sale a 70. Il 16 febbraio si partecipa al Carnevale di Busseto. Il 26 agosto partecipa ai funerali del bandista Alessandro Zaffaroni, morto in un incidente con la moto a 17 anni. Purtroppo un funerale anche a S.Angelo: si tratta del maestro Don Bruno Ferrari, che per alcuni anni aveva diretto la Filarmonica.

1987: Partecipa alla manifestazione per la posa della prima pietra del nuovo Centro Parrocchiale di Castiglione.

1988: La Filarmonica organizza una mostra di strumenti musicali, non solo bandistici che tra gli altri è visitata da tutti gli studenti delle scuole.

1989: Il 7 aprile storico concerto al Teatro Municipale di Piacenza con le bande di Piacenza. L’11 giugno partecipa al 50° della banda di Senna (diretta dal castiglionese Prof. Ivano Grioni). Il 30 settembre, in un concerto, la Tampa Lirica di casalpusterlengo assegna il “Tampissimo d’oro” alla Filarmonica. In maggio la Filarmonica organizza un’originale mostra in cui ogni banda presenta le divise, gli strumenti ecc. Partecipano le bande di Brembio, Casalpusterlengo, Livraga, San Donato, Maleo, Melegnano, San Giuliano, Senna, San Colombano, Piacenza, Lodi Vecchio, Sant’Angelo e Pizzighettone.

Dal ’90 ai nostri giorni

A seguito della decisione del M° Raffaele D’Avanzo nel 1995 di chiudere la sua trentennale esperienza di collaborazione, (era iniziata nel lontano 1964), che ha segnato in modo determinante la crescita musicale della Filarmonica, per decisione dei bandisti, la Direzione Artistica passa al M° Francesco Bassanini, già Capobanda e Responsabile dei Corsi di Formazione Musicale per gli allievi.

Negli anni 2000 la Filarmonica, oltre a consolidare gli storici rapporti con la gran parte delle Amministrazioni ed Associazioni locali e ad allietare con la propria presenza moltissime manifestazioni Civili e Religiose, avvia un legame molto particolare con il Corpo bandistico di Monterosso al Mare (SP) che le consentirà di presenziare in veste di Banda Ospite ad un importante raduno nazionale per diversi anni.

In questo periodo si chiude, purtroppo, la felice esperienza dei Corsi di Orientamento Musicale che per molti anni ha garantito a tantissimi Corpi Bandistici la possibilità e le risorse economiche di formare nuovi musicisti, giovani e non, in modo completamente gratuito. Ciò nonostante la Filarmonica riuscirà ad offrire a tutti coloro che lo desiderano tale possibilità fino ai nostri giorni.

Gli ultimissimi anni della nostra storia sono caratterizzati da alcuni importanti cambiamenti importanti ed inaspettati: nel 2010 il M° Francesco Bassanini rassegna le proprie dimissioni da tutte le cariche, in particolare da Maestro e Direttore Artistico e Responsabile della Scuola di Formazione degli Allievi. Al suo posto viene chiamato il Maestro Claudio Montironi.

Con il M° Montironi la Filarmonica continua la propria attività di concerti e servizi, impreziosendola cin alcune memorabili esecuzioni nello splendido Auditorium del Bipielle Center di Lodi in occasione del Concerto della Festa della Repubblica del 2014 ed a favore della LILT nel 2016.

Il 31 marzo 2013 scompare improvvisamente il Presidente Agammenone Amiti, per tutti “Mino”, che da 10 ricopriva questo ruolo con totale dedizione e passione contagiosa. E’ un colpo durissimo per tutti i componenti della Filarmonica. Gli succede l’allora Vice-Presidente Mariano Marzatico, che oltre a portare a termine il mandato continuerà fino al 2016.

Ad Ottobre del 2015, per celebrare il 170° Anniversario di Fondazione, la Filarmonica registra un CD dal titolo “170 di Musica” che contiene brani di ogni genere musicale, a testimonianza della grande versatilità ed ottimo livello artistico della formazione.

Ad Aprile 2016, a seguito del rinnovo degli Organi Direttivi, viene eletto il nuovo Consiglio ed il nuovo Presidente Matteo Marconi, suonatore di tromba e da oltre 40 anni membro della Filarmonica.