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Nel 1933, in una lettera del 28 aprile, Ester Erzaghi, vedova del Maestro Serafino Donati, comunica che dona al complesso tutti gli spartiti del marito, sicura che dell’estinto si serberà un costante ricordo. La promessa è stata mantenuta poiché nel 1995 è stata data una medaglia commemorativa alla figlia.

Nel 1935, la banda diventa autonoma, ma la guerra d’Abissinia e la seconda guerra mondiale bloccano l’attività musicale.

Dal 1956, entra il nuovo parroco Mons. Carenzi. Grande esperto ed appassionato di musica, contribuirà al miglioramento della banda. Nel 1961 Ferri, succeduto ad Angelo Bettoni come capo-banda, lascia. Gli incarichi vengono così suddivisi: per la parte dei servizi diventa capobanda Alessandro Bettoni (Sandro), mentre la direzione viene affidata ad un grande maestro: Don Bruno Ferrari. Entrambi lavorano per gli allievi, ma è un periodo poco felice, per tutte le bande. Sono pochi quelli che rispondono e gli organici si restringono. Si arriva a suonare, negli anni sessanta, in solo 18 elementi. Pochi, ma bravi.

 

Processione del Corpus Domini (1949)

 

Nel 1963 la banda, denominata Donati-Bettoni partecipa ai convegni di Brembio e Paullo.

Il 1° Novembre 1964, si reca a Milano, a rinforzare la banda di Rogoredo in fase di scioglimento. Di fatto la divisa è quella di Rogoredo, ma quasi l’intera banda è Castiglionese. SI suona per la storica inaugurazione della Metropolitana Milanese, in Piazza Duomo. Anche a Capodanno molti si recano a Milano con la banda di Rogoredo per il saluto al Sindaco ed al Cardinale. Nel 1964 Don Bruno va missionario in Brasile e viene chiamato a dirigere il maestro Raffaele D’Avanzo che rimarrà fino al 1995.

Nel 1969 il debutto con la nuova divisa azzurra: la divisa viene a costare £.33.000 ed è confezionata dalla sartoria Dragoni di Bergamo.

Il 4 maggio 1969 vengono invitate a partecipare a un convegno le bande di Livraga, Brembio, paullo, Senna Lodigiana, S.Donato Milanese; dopo la sfilata per il paese eseguono nell’ordine: “Orfeo all’inferno”, “Patria”, “Appuntamento con Suppè”, “Va’ pensiero”, “Follie ‘50”, quella di Castiglione esegue: “Oriente ed Occidente” ed una “Fantasia Jazz”. L’organico castiglionese è composto da 33 strumentisti e precisamente 11 clarinetti, 2 sax, 5 trombe, 3 genis, 2 tromboni, 4 bassi, 2 flicorni baritoni, 1 flicorno soprano, 3 percussionisti.

In questi anni cominciano a funzionare i corsi di orientamento musicale tenuti da Franco Bassanini. L’organico supera le 40 unità.

 

La Filarmonica diretta da Don Bruno Ferrari - 1962

La Filarmonica diretta da Don Bruno Ferrari (1962)

Nel 1975 viene premiato Giuseppe Amiti (Pepu) per i 50 anni di attività. Aveva debuttato nel 1925, all’età di 12 anni. Vengono premiati anche Luigi Grazzani e Sandro Fusari per 30 anni di attività e Luigi Bettoni, Giuseppe Anelli, Luigi Buscaini per 27 anni di presenze. Purtroppo il 16 agosto la banda partecipa ai funerali di Agamennone Amiti, 26 anni. Era stato eletto sindaco di Castiglione due mesi prima.

Nel 1976 l’organico si avvicina alla cinquantina. Nel 1977 si festeggia con un concerto il 50° di sacerdozio di Mons. Carenzi. Il suo attaccamento alla banda ed alla musica è percepibile in quello che egli ha scritto sul bollettino parrocchiale del 30 ottobre 1977: “unvero godimento ho provato nell’assistere al concerto d’autunno della nostra banda. Il cinema 2000 era esaurito. Tutti attenti dal principio alla fine, anche i piccoli, che non erano pochi; figuratevi se non lo doveva essere il più anziano, io, un patito della bella musica, non appena di quella religiosa alla quale continua ad andare la mia stima e preferenza e considero la madre di tutta la più bella musica, anche profana. Non sono eseguiti pezzi d’opera, ma le composizioni eseguite di autori recenti erano, almeno alcune, assai impegnative. Una mi è parsa particolarmente difficile per gli improvvisi passaggi di tonalità, ad accordi così arditi da lasciare sospesi chi non ha dimestichezza con la bella musica. Un bravo ai maestri D’Avanzo e Bassanini. Un bravo a tutti i componenti del complesso bandistico castiglionese. Moltissimi gli applausi. Non sono naturalmente mancati i miei…”

Nel 1979 il nome viene cambiato in Filarmonica Castiglionese ed inizia un importante ciclo di concerti nel teatro Municipale di Casalpusterlengo, a cura della Tampa Lirica. Il primo concerto si tiene il 17 febbraio. Il 9 giugno, grande concerto in chiesa, con la corale Vittadini di Pavia. Presente il Vescovo.

 

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