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La divisa
usata nei primi del novecento e quella confezionata negli anni cinquanta
non utilizzavano stemmi. Nel 1969 invece, la nuova divisa, che è usata
tutt’oggi, ovviamente rinnovata, prevede lo stemma cucito sulla
giacca; vi è impressa la torre rossa su sfondo azzurro, che corrisponde
allo stemma del paese, privo della corona.

Le
4 divise disponibili in base a stagione e tipo di manifestazione
Nel marzo 1988, si è pensato ad
un rinnovamento a cui ha provveduto l’architetto Barbieri (ex
clarinettista). Ha concepito nello stemma le
caratteristiche della musica e così ne motiva la scelta: “il nuovo
stemma nasce dalla concezione della Filarmonica, come il palmo di una
mano che possiede le chiavi della musica. L’aspetto simbolico è
espresso dal palmo come elemento umano, che identifica sia la persona
che il gruppo, mentre la disposizione delle dita evoca l’immagine
delle canne di un organo, in riferimento alla classicità musicale. L’aspetto
grafico ha permesso di rappresentare tali intuizioni secondo segni
comunque musicali, infatti le dita diventano note e il loro
raggruppamento, possibile accordo, virtuosismo e armonica disposizione
strumentale”.

Lo stemma
della Filarmonica Castiglionese
Per quanto riguarda la divisa, a
fine ottocento, era in uso un modello con giacca doppio petto a sei
bottoni, cordone, colletto stretto ed un caratteristico berretto
piumato, riscontrato in uso presso altre bande. Dopo la prima guerra
mondiale scompare la divisa e la banda si esibisce in borghese,
indossando però il berretto. Negli anni cinquanta, finalmente, si
ritorna ad avere una divisa completa che tra l’altro creò non pochi
problemi finanziari ai dirigenti, i quali non riuscivano a…saldare il
conto. La divisa era di colore grigio scuro con quattro tasche, bottoni
dorati e un filo dorato sul lato dei pantaloni e sulle maniche.
Nel 1969 si inaugura la divisa
azzurra. E’ prevista anche la camicia militare azzurra, la cintura
militare in canapa bianca e la cravatta blu. Successivamente la camicia
viene dotata di spalline con stemma dorato e stemma laterale. Senza
giacca diventa una divisa estiva.
Cresce comunque l’esigenza di
avere una divisa veramente leggera per i periodi caldi e quando le
finanze lo consentono, si inaugura la divisa estiva, il 6 giugno 1984,
durante un convegno a Crema. Il costo è di £.6.850.000 per pantaloni
blu con banda dorata, camicia militare bianca con spalline blu provviste
di stemma, cintura bianca e berretto blu. Per alleviare gli
inconvenienti del freddo e del vento nel 1982 si provvede ad acquistare
gli impermeabili blu scuro con bottoni dorati e la velina in plastica
bianca per il berretto con una spesa di £.4.840.000. Si indossano per
la prima volta il 9 maggio in paese. Un sogno rimane nel cassetto: l’abito
per i concerti.

Foto con la divisa estiva nel 1994
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